Il ruolo del silenzio (o "quietudine") nel trascendere il tempo e lo spazio è quello di interrompere la proiezione della mente, permettendo all'individuo di riscoprire la propria natura reale che è già libera e senza tempo. Ecco come il silenzio agisce in questo processo:

In sintesi, il silenzio funge da "zattera" che trasporta l'individuo oltre ogni cosa, fino alla propria dimora eterna, dove non esiste né tempo né spazio, rivelando che la libertà è già presente qui e ora.

Immagina che la tua mente sia un proiettore cinematografico che crea costantemente immagini di paesaggi (lo spazio) e storie che si evolvono (il tempo) su uno schermo. Il silenzio è come spegnere il proiettore: quando la macchina si ferma, le immagini svaniscono e ti rendi conto che sei sempre stato seduto nella quiete della sala, la quale non è mai stata realmente influenzata dalle scene proiettate sullo schermo.