Margherita Porete e la via dell'annichilimento verso l'Amore senza perché
Nel 1310, in Place de Grève a Parigi, un'anima libera fu arsa perché aveva osato scrivere che l'unione con Dio non ha bisogno di intermediari. Questo percorso raccoglie il pensiero di Margherita Porete e lo trasforma in pratica: lettura, silenzio, respiro e scrittura interiore.
Sette secoli di clandestinità, tra roghi e riscoperte.
Margherita Porete appartiene al movimento beghinale: donne che scelgono una vita religiosa libera, senza voti solenni né clausura, e scrive il suo trattato in volgare piccardo, la lingua del popolo, non quella dei chierici.
Il libro viene bruciato pubblicamente per la prima volta. Margherita continua comunque a diffonderlo, ottenendo anche l'approvazione di tre teologi, tra cui il celebre Goffredo di Fontaines.
Il 1° giugno 1310 Margherita viene arsa viva in Place de Grève, dopo essersi rifiutata di ritrattare o anche solo di rispondere ai suoi giudici, avvolta in un silenzio che i cronisti dell'epoca definirono sconcertante.
Il testo continua a circolare in tutta Europa sotto falso nome, spesso attribuito a un'autrice ortodossa. Solo così sopravvive alla damnatio memoriae voluta dall'Inquisizione.
La storica romana Romana Guarnieri riconosce, in un manoscritto della Biblioteca Vaticana, il testo latino dello Specchio e lo ricollega finalmente al processo del 1310: Margherita Porete riacquista il proprio nome.
Clicca "avanti" per seguire il racconto, un passo alla volta.
Ogni stato è una soglia. Leggi, sosta, e se vuoi annota la tua risonanza nel diario.
Inspira, espira, pausa — lascia che ogni ciclo ti riporti al centro, come l'Anima che si acquieta nel quinto stato.
Margherita distingue due piani: l'istituzione visibile e la comunità invisibile delle anime libere.
È l'istituzione visibile: sacramenti, gerarchia, dottrina, mediazione sacerdotale. È guidata dalla Ragione ed è il luogo in cui la maggior parte delle anime cammina, attraverso pratica delle virtù e obbedienza. Margherita non la disprezza: la riconosce necessaria per chi non ha ancora attraversato l'annichilimento della volontà.
È la comunità invisibile delle anime che hanno oltrepassato ogni mediazione, rette non più dalla Ragione ma dall'Amore. Non si oppone alla Piccola Chiesa in senso politico: la giudica, la trascende e insieme la nutre. È qui che l'Anima annichilata vive un rapporto diretto con l'Assoluto, senza bisogno di immagini, libri o riti.
Tocca ogni riga per confrontare come tre grandi mistici hanno pensato l'unione con il Divino.
Non è un test, è uno specchio: rispondi con sincerità, non c'è risposta giusta.
Scrivi ciò che risuona in te. Le tue pagine restano solo su questo dispositivo, finché non scegli di scaricarle o condividerle.