Siamo invitati a riconoscere che la coscienza non è confinata entro i limiti fisici del corpo, ma è un campo sconfinato in cui ogni cosa appare e scompare.
"Dovremmo smettere di cercare la felicità nel futuro per trovarla nella spaziosità dell'essere già presente in ognuno!"
Per sperimentare questa verità, possiamo dimorare nel senso naturale di esistere, ignorando le narrazioni disturbanti della mente e le proiezioni dell'ego. Attraverso questo semplice atto di presenza, possiamo scoprire una pace immutabile che non dipende da circostanze esterne o sforzi mentali.