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Che ci sia pace e amore tra tutti gli esseri dell'universo. Che ci sia pace. Che ci sia pace. Om Shanti Shanti Shanti. Namaskar.
Il silenzio è lo scopo di tutte le pratiche, di tutti i metodi, di ogni via. All'inizio di ogni canto, come nel mantra Om Shanti Om, è già presente il silenzio. "Shanti" significa pace, e la pace nasce dal silenzio. Il silenzio è la tua vera natura. Senza di esso, la pace non è possibile.
Ogni volta che provi gioia per qualcosa che hai ottenuto, quella felicità sorge perché la mente, anche solo per un istante, è diventata silenziosa. Non è il guadagno in sé a renderti felice, ma la quiete che ne segue. Per questo, lo sforzo autentico non è verso l'ottenere, ma verso il silenzio. È questo il motivo per cui siamo qui: stare in silenzio e osservare il silenzio, anche mentre siamo attivi.
Il corpo può agire, ma tu puoi rimanere in quiete. Ogni azione nasce dal silenzio. Anche l'impulso ad attivare il corpo ha origine in quella quiete interiore. Quando sei consapevole di questo spazio silenzioso, riconosci ciò che realmente sei.
Maharishi Ramana insegnava solo attraverso il silenzio. Chi lo visitava, trovava risposta alle proprie domande non con parole, ma nel silenzio stesso. Perché solo il silenzio può rispondere davvero. Anche tu, all'inizio, eri silenzio. Il mondo, l'universo, sono nati dal silenzio e a esso fanno ritorno.
La causa del nostro turbamento è la mente. Per ritrovare la pace, occorre educarla a tornare al silenzio. Quando la mente tace, anche i sensi e l'intelletto si quietano. Allora, la saggezza non va cercata: ti trova. Ti cerca. Ti raggiunge.
Non correre dietro alla libertà o all'illuminazione. Rimani in silenzio, ed esse verranno a te. Come un amante che chiama: "Uomo saggio, sono qui, che cosa desideri?". Tutti i santi hanno indicato questa via: il silenzio è la tua natura.
I problemi iniziano quando la mente si rivolge verso gli oggetti del desiderio. Rivolgila invece verso la sua origine. È da lì che nasce ogni pensiero, ogni esperienza. Dirigila verso il suo stesso cuore, e troverai il silenzio. Questa è la libertà. Non in un libro, né su una montagna, ma qui, ora.
La mente è solo un insieme di pensieri. Il pensiero più potente, il primo, è "Io". Tutto il mondo sorge da questo pensiero. Se dirigi l'"Io" verso la sua sorgente, entri nel silenzio. Questa è la vera pratica, la vera meditazione, la vera libertà.
Essere felici è la cosa più semplice al mondo. È così vicina che ce ne dimentichiamo. Ora è il momento: lascia che l'"Io" cerchi la sua origine. Là da dove sorge ogni onda della mente. E sarai a casa.
Dirigere la mente alla sua fonte si chiama Sat. È la compagnia santa del tuo stesso Sé. Ovunque tu sia, senza disturbo, sei in compagnia del divino. Questo è Dio, autorealizzazione, illuminazione. Non ciò che puoi immaginare o raggiungere, ma ciò che sei.
Per milioni di anni hai incontrato solo nomi e forme. Ma ora, per la prima volta, puoi incontrare te stesso. Non un nome. Non una forma. È l'occasione più felice della tua vita.
Riconosci: sei tu. Non pensare. Non esaltarti. Non dubitare della tua maestà. Sei così semplice, così evidente. Chi lo trova, sa di averlo trovato. Chi lo è, sa di esserlo.
Il Sé non è qualcosa che puoi ottenere o possedere. È più vicino del respiro. Non ha nome, né forma, né inizio, né fine. Tutti gli sforzi per trovarlo al di fuori falliscono, perché non c'è un "fuori" da ciò che sei.
Nel momento in cui smetti di cercare, qualcosa si apre. Una porta silenziosa che non ha chiavi. Il cercatore si dissolve nel cercato. La tensione cade. E ciò che resta è pace.
Qualunque cosa tu veda, ascolti, pensi, sorge da una sola sorgente: la consapevolezza. Ma raramente guardiamo da dove guardiamo. Dirigi l'attenzione non sull'oggetto, ma sul soggetto. Non su ciò che appare, ma su ciò che vede. Lì dimora il mistero.
Risvegliarsi non è un'esperienza straordinaria. È l'abbandono del rumore, il crollo del desiderio di diventare. Quando lasci andare il bisogno di essere altro, sei semplicemente qui, sveglio. Non c'è nulla da aggiungere, nulla da togliere.
Nel silenzio non c'è giudizio, non c'è passato né futuro. Solo presenza. Solo amore che non ha bisogno di parole. Il silenzio è il linguaggio del cuore, è compassione senza oggetto. È la più pura forma d'amore.
Il vero maestro non ti dà nulla di nuovo, ma ti riporta a ciò che non hai mai perso. E quando il maestro esterno svanisce, il silenzio che ti ha lasciato dentro continua a guidarti. Alla fine, ogni insegnamento ti conduce a te stesso.
Non c'è un altro nemico, non c'è un'altra barriera, se non l'idea che non sei già libero. Tutte le pratiche, tutti i mantra, tutte le tecniche… servono solo a dissolvere questa illusione. Quando essa cade, resti Tu.
Questo viaggio non ha distanza. Non ha tappe né mete. Il ritorno a casa è un risveglio istantaneo. Nel cuore del momento presente, ti riconosci come pace, come silenzio, come libertà senza confini.
Non cercare altrove. Non inseguire nuove forme. Resta fermo. Ascolta il battito del silenzio che ti abita. Ogni risposta è lì, ogni verità è già tua. Tu sei ciò che cerchi.