Così si rivolge Angelica al suo maestro spirituale, con il cuore aperto e la sincera ricerca di comprensione.
Papaji va dritto al cuore del problema: la maggior parte delle persone confonde l'amore con la lussuria. Tutti bramano e chiamano questo sentimento "amore", ma semplicemente non sanno cos'è il vero amore.
L'amore autentico può essere solo del Sé. Se c'è un contatto tra una persona e l'altra, si chiama lussuria. Se sei innamorato del tuo Sé, questo si chiama amore. È così semplice, eppure così profondo.
Per sperimentare il vero amore, devi dirigere la tua mente verso la sua fonte, non verso una persona qualsiasi. Quando sarai direttamente in contatto con questa fonte, conoscerai l'amore nella sua purezza.
L'amore vero è puro, immacolato, senza richieste né comandi. Non dice: "Se fai questo, ti amo. Se non lo fai, non ti amo." L'amore è dare via senza alcun tipo di interesse, abbandonarsi completamente senza aspettarsi niente in cambio.
Invece, tutti si avventano l'uno sull'altro come avvoltoi, chiamando questo comportamento "amore". È un uso improprio di una parola sacra, una cattiva interpretazione di qualcosa di divino.
Papaji pone una domanda diretta: "Sei felice?" Se la risposta è no, allora è meglio cambiare direzione. Non serve rimanere nell'inquinamento quando possiamo avere un ambiente migliore - belle foreste, giardini, montagne e fiumi.
Non serve a nulla pentirsi del tempo trascorso. Anche se hai vissuto nell'illusione, nulla è perduto. Decidi semplicemente di vivere una vita felice. Non serve piangere sul latte versato.
Tutti soffrono nel mondo. Nessuno è veramente felice in questo mondo. Solo una persona può essere felice: quella che ama Quello, che ama il Sé supremo. Chi ama Quello può essere felice da solo.
La parola "amore" dovrebbe essere usata solo per descrivere la relazione con il proprio Sé. Tutto il resto è interesse, brama, lussuria. L'amore vero è sacro, puro e porta alla vera felicità.