Per vivere bene nelle relazioni, è necessaria una fiducia reciproca totale. Tuttavia, quando emergono lamentele o insoddisfazioni, spesso rivelano aspetti oscuri che richiedono sincera riflessione. È importante riconoscere che l'insoddisfazione può nascere anche da qualcosa dentro di noi che deve essere compreso e risolto.
Nessuna persona, idea o cosa al mondo può donarci la pace. La felicità non si trova tra gli oggetti materiali, nemmeno nei diamanti più preziosi. Un esempio significativo è quello dell'artista rock che ha messo all'asta i suoi gioielli del valore di 2,3 milioni di sterline, dichiarando di aver trovato pace solo dopo essersene liberato. Tuttavia, anche questo rappresenta un errore di comprensione: molte persone povere non sono felici, dimostrando che non si può essere in pace né con né senza le cose materiali.
Ciò che manca davvero può essere trovato attraverso una ricerca interiore. Esiste però qualcosa che non può essere trovato nemmeno cercando: la verità della felicità. È inutile cercare la felicità dove non è disponibile - come cercare diamanti al mercato del pesce. La pace, l'amore, la bellezza e l'eternità devono essere cercati nel proprio cuore, non negli oggetti esterni o nei concetti altrui.
Tutto ciò che cerchiamo deve trovarsi altrove rispetto a noi, ma quando sei tu stesso, non hai bisogno di cercare. La soddisfazione si trova nel non fare alcuno sforzo, nel non pensare, nel non cercare. Quando non c'è un "punto nero" di insoddisfazione, quando non pensi e non cerchi, la pace è già presente.
Prima di giudicare gli altri, è fondamentale esaminare se stesso. Solo quando sei puro e bello interiormente puoi comprendere veramente gli altri. Chi trova difetti negli altri spesso ha difetti in se stesso. Durante il sonno non troviamo difetti in noi stessi o negli altri perché la mente non è attiva - è la mente che crea i giudizi.
Il miglior comportamento è il silenzio - non quello vocale, ma quello interiore. In questo stato di quiete non si trovano difetti in alcun essere vivente. Stare zitto è il miglior comportamento: la quiete interiore che trascende la discriminazione ordinaria.
Ciò che distingue gli esseri umani dagli animali è la capacità di discriminazione. Condividiamo con gli animali quattro impulsi fondamentali: mangiare quando si ha fame, dormire quando si è stanchi, provare paura di fronte al pericolo e provare desiderio. La discriminazione è il quinto elemento che eleva l'uomo, permettendogli di regolare questi impulsi naturali.
Sebbene esistano 6 miliardi di persone nel mondo, pochissime sono veramente umanizzate. Molti vivono come "animali a due zampe" perché non utilizzano la discriminazione per cercare la propria libertà, illuminazione, saggezza, amore e bellezza.
Le persone fortunate sono quelle che discriminano e decidono di scoprire la libertà. Questa ricerca non è difficile per chi decide di essere libero, poiché non costa nulla e non presenta difficoltà reali. Non c'è motivo di rimandare questa realizzazione quando può avvenire oggi stesso.